Intervista a Marco Ginanneschi, Responsabile Tintoria del Gruppo Marchi & Fildi

//Intervista a Marco Ginanneschi, Responsabile Tintoria del Gruppo Marchi & Fildi

Intervista a Marco Ginanneschi, Responsabile Tintoria del Gruppo Marchi & Fildi

Marco Ginanneschi è a capo del reparto tintoria, uno dei fiori all’occhiello dell’innovazione sostenibile del nostro Gruppo.

Situata nello stabilimento di Magnonevolo, vicino Biella, nel 2018 la tintoria in rocche è stata rinnovata in un’ottica di risparmio energetico e di riduzione dell’impatto ambientale, con un investimento di circa 1,5 milioni di euro. Il capitale umano, rappresentato da Marco Ginanneschi e dal suo team, è una risorsa altrettanto importante per il suo funzionamento.

Marco, ci racconti l’esperienza professionale che ti ha portato a ricoprire l’attuale ruolo in Marchi & Fildi?

Mi sono diplomato in chimica tintoria nel 1990 e ho iniziato subito a lavorare in una tintoria del distretto biellese. Era una tintoria in rocche conto terzi, dove si tingeva qualsiasi tipo di fibra e con qualsiasi metodo tintoriale; questa è stata la mia fortuna perché mi ha permesso di imparare subito a 360° il mestiere di tintore. Se avessi iniziato in un lanificio, come era di tradizione in quegli anni nel nostro territorio, probabilmente avrei imparato prevalentemente a tingere la lana.

Alcuni anni dopo sono passato alla tintura in pezza, sempre nella zona di Biella e sempre conto terzi; di nuovo lavoravo con qualsiasi tipo di fibra, lana, poliestere, cotone, miste. Sono poi tornato a lavorare in una tintoria in rocche che aveva le stesse caratteristiche del nostro attuale, con macchinari dello stesso modello di quelli attualmente in uso nello stabilimento del Gruppo: un impianto orizzontale della ditta Obem.
Dopo un’ulteriore esperienza in una tintoria sia in rocche che in pezze, a partire da aprile 2018 lavoro in Filidea come responsabile di tintoria.

Sei stato protagonista del rinnovamento in ottica sostenibile della tintoria. Puoi raccontarci qualcosa in più di questa esperienza? Quali valori vi hanno guidati?

Nell’ottica della sostenibilità ho cambiato la classe tintoriale, utilizzando colori in grado di tingere in un unico bagno diverse fibre. Questo metodo permette di evitare le doppie e le triple tinture e consente un notevole risparmio di acqua, di energia e di vapore. Sempre con l’obiettivo di ridurre il fabbisogno energetico e di materie prime, ho aumentato i pesi rocca per modificare i tempi di tintura e di lavaggio.

Dietro allo stabilimento di Magnonevolo è collocato il nostro impianto di depurazione. Il metodo di depurazione che adottiamo ci permette di scaricare in acque superficiali le acque reflue che provengono dagli scarichi della tintoria. Sono acque che rientrano nei parametri di legge per gli scarichi; ogni anno veniamo sottoposti agli audit ZDHC per verificare il rispetto delle normative, aspetto a cui va il nostro impegno costante.

Nel rinnovamento della tintoria abbiamo dato grande attenzione a creare una struttura con ambienti ampi e spaziosi, luminosi e ben areati, molto distanti dall’immagine delle tintorie anni ‘70/’80, che portavano con sé una sensazione negativa. La cura per gli ambienti è un elemento che giudico cruciale, sia per l’ottenimento di prodotti ottimali sia per il benessere dei collaboratori.

La tintoria è una delle lavorazioni cruciali per la transizione a un tessile più sostenibile. Quali sono gli standard che l’impianto Marchi & Fildi persegue? In che direzione si evolverà la tintoria?

Per quanto riguarda i nostri standard, seguiamo ZDHC, uno dei riferimenti più importanti per la sicurezza delle acque di scarico, e le prescrizioni AUA, che prevedono un controllo trimestrale del depuratore.
Il Gruppo da sempre è molto focalizzato sulle certificazioni di prodotto e di processo; si tratta di un processo in continua evoluzione.

Negli ultimi mesi abbiamo investito nell’implementazione di ulteriori macchinari per migliorare le nostre performance di produzione, ma anche per garantire un migliore ambiente di lavoro per gli addetti. La nuova pipettatrice completamente automatizzata prepara le soluzioni, tinge, pesa e permette di ottenere il campione colore finale senza che alcun operatore debba intervenire manualmente nel processo, quindi senza toccare con la pelle i prodotti chimici.
Inoltre è in corso di approntamento il nuovo sistema di dosaggio automatico dei liquidi anche in fase di produzione, con lo stesso obiettivo di salvaguardia della salute.

Quali sono le figure, senior e junior, che lavorano con te e quanto conta il fattore umano per gestire un impianto di ultima generazione come questo?

La squadra è composta interamente da persone attualmente over 50 con lunga esperienza in un reparto di tintoria.
L’approccio umano con le persone del mio team è fondamentale. Ogni giorno passo molto tempo a confrontarmi con loro sull’andamento del lavoro e sulle varie migliorie che possono essere messe in campo. Chi lavora in reparto è la fonte migliore per avere dei feedback sulla qualità del lavoro e sulle eventuali migliorie.
Il team che mi circonda in qualche modo proviene dalla mia stessa esperienza e conoscenza: ci siamo mossi insieme e siamo quasi inseparabili.

Accogliamo studenti in stage, provenienti in genere dall’ITS TAM, e tra dicembre e gennaio attiviamo il corso di tintoria nel nostro laboratorio dedicato agli allievi dell’ITS.
Mi piace molto lavorare con i giovani, apprezzo il loro modo di pensare e a volte mi aiuta anche a cambiare prospettiva.

La tintoria rappresenta un tassello importante per l’obiettivo di innovazione sostenibile del Gruppo. Quali sono gli step verso l’innovazione che si ottengono in uno stabilimento di tintoria e dove siamo arrivati ad oggi?

Grazie al know how e all’esperienza di Filidea, anche nel campo dei filati tecnici, siamo in grado di tingere qualsiasi tipo di fibra naturale, artificiale e sintetica, non solo per il mondo fashion ma anche per il mondo tecnico, per esempio l’abbigliamento protettivo e da lavoro. Siamo specialisti nella tintura delle fibre aramidiche, che grazie alla loro elevata resistenza al fuoco e al calore sono destinate all’abbigliamento dei vigili del fuoco e agli addetti delle piattaforme petrolifere e fino a una decina di anni fa erano considerate non tingibili.

Il nostro Gruppo ha fatto dell’innovazione costante di prodotto e di processo il proprio cavallo di battaglia, senza mai smettere di puntare sull’evoluzione.

Negli ultimi anni abbiamo inoltre iniziato a tingere in conto terzi; stiamo servendo dei clienti molto esigenti dal punto di vista cromatico e di performance coloristica per quanto riguarda i risultati.
Tutti i nostri progetti e innovazioni sono guidati dalla consapevolezza che oggi è fondamentale garantire ai clienti ottimi livelli per quanto riguarda le performances prodotto e i tempi rapidi e precisi del servizio. In più, la capacità di proporre soluzioni al passo con la tecnologia e la sensibilità verso un prodotto sempre più sostenibile è un valore aggiunto per confermarci come partner affidabile.

2022-01-24T15:13:43+00:00